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 Le news
 
     pubblicato sul numero del 19-24 Aprile 2004
 

Si diffonde anche in Italia l'impiego delle fibre rinforzate di polimero

FRP PER GLI INTERVENTI ANTI-SISMA

Per gli esperti del settore, gli Frp (Fiber reinforced polymer) i nuovi materiali costituiti da fibre immerse in una matrice polimerica. segneranno una svolta epocale nella proxettazione degli interventi di restauro e consolidamento di edifici e infrastrutture.
Gli Frp garantiscono un insuperabile rapporto fra prestazioni e invasività rendendo possibili interventi altrimenti complessi e talvolta improponibili.

Nati per applicazioni nel settore dell'ingegneria aeronautica e meccanica sono applicati oramai in campo civile sotto forma di tessuti, lamelle o barre di semplice posa in opera.
Collegio e Ordine degli ingegneri di Vicenza, in collaborazione con Maxfor, una delle aziende leader in Europa nel settore, hanno fatto il punto della tecnologia, con un incontro che ha affrontato aspetti teorici e tecnici e illustrato alcune applicazioni concrete.
Ne è emerso che gli Frp giocano un ruolo fondamentale nel rinforzo strutturale e antisismico non solo di costruzioni storiche ma anche di edifici e infrastrutture come capannoni ponti e viadotti.

In particolare, come ha evidenziato Angelo di Tommaso, docente allo Iuav di Venezia, il tessuto di Frp, applicato in strisce di adeguata lunghezza e forma è insuperabile nel consolidamento degli edifici storici, quando è usato come "riserva" di resistenza in caso di sollecitazioni eccezionali come quelle dei terremoli.
Diversamente da quanto accade con il calcestruzzo o l'acciaio, con gli Frp la statica dell'edificio non è modificata da nuove masse e la struttura "funziona" come sempre, inoltre è possibile intervenire con il massimo rispetto dell'edificio visto che l'Frp una volta posato ha uno spessore di pochi millimetri e puÚ essere facilmente ma- scherato con un intonaco.

Adeguati interventi di fasciatura possono evitare, ad esempio il frequente crollo del limpano della facciata delle chiese per i terremoti, pur garantendo la traspirabilità delle pareti fondamentale in presenza di affreschi. Volte e cupole possono essere rinforzate, poi, applicando fasce di Frp sull'estradosso.
Ma questi prodotti funzionano anche per aumentare la portanza delle strutture, utilizzando, ad esempio, il prodotto in lamelle che possono essere pretensionate prima della messa in opera.

In questo caso è possibile ridurre la freccia in condizione di servizio, evitare la formazione di meccanismi di crollo e migliorare il comportamento sismico della struttura senza incrementi di peso.

A favore dell'Frp anche la praticità di utilizzo: il tessuto, o le lamelle, vengono semplicemente applicate alle pareti con un sottile strato di resine polimeriche. Serve però molta attenzione nella posa: dopo una accurata preparazione della superficie di applicazione, la temperatura deve essere tra 5 e 55 C°, pena una polimerizzazione difettosa ed è necessaria una perfetta impregnazione con la resina per evitare la formazione di bolle che vanificano il valore del prodotto.


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