Si diffonde anche
in Italia l'impiego delle fibre rinforzate di polimero
FRP PER GLI INTERVENTI ANTI-SISMA
Per gli esperti del settore, gli Frp (Fiber reinforced
polymer) i nuovi materiali costituiti da fibre immerse
in una matrice polimerica. segneranno una svolta epocale
nella proxettazione degli interventi di restauro e
consolidamento di edifici e infrastrutture.
Gli Frp garantiscono un insuperabile rapporto fra
prestazioni e invasività rendendo possibili
interventi altrimenti complessi e talvolta improponibili.
Nati per applicazioni nel settore dell'ingegneria
aeronautica e meccanica sono applicati oramai in campo
civile sotto forma di tessuti, lamelle o barre di
semplice posa in opera.
Collegio e Ordine degli ingegneri di Vicenza, in collaborazione
con Maxfor, una delle aziende leader in Europa nel
settore, hanno fatto il punto della tecnologia, con
un incontro che ha affrontato aspetti teorici e tecnici
e illustrato alcune applicazioni concrete.
Ne è emerso che gli Frp giocano un ruolo fondamentale
nel rinforzo strutturale e antisismico non solo di
costruzioni storiche ma anche di edifici e infrastrutture
come capannoni ponti e viadotti.
In particolare, come ha evidenziato Angelo di Tommaso,
docente allo Iuav di Venezia, il tessuto di Frp, applicato
in strisce di adeguata lunghezza e forma è
insuperabile nel consolidamento degli edifici storici,
quando è usato come "riserva" di
resistenza in caso di sollecitazioni eccezionali come
quelle dei terremoli.
Diversamente da quanto accade con il calcestruzzo
o l'acciaio, con gli Frp la statica dell'edificio
non è modificata da nuove masse e la struttura
"funziona" come sempre, inoltre è
possibile intervenire con il massimo rispetto dell'edificio
visto che l'Frp una volta posato ha uno spessore di
pochi millimetri e puÚ essere facilmente ma-
scherato con un intonaco.
Adeguati interventi di fasciatura possono evitare,
ad esempio il frequente crollo del limpano della facciata
delle chiese per i terremoti, pur garantendo la traspirabilità
delle pareti fondamentale in presenza di affreschi.
Volte e cupole possono essere rinforzate, poi, applicando
fasce di Frp sull'estradosso.
Ma questi prodotti funzionano anche per aumentare
la portanza delle strutture, utilizzando, ad esempio,
il prodotto in lamelle che possono essere pretensionate
prima della messa in opera.
In questo caso è possibile ridurre la freccia
in condizione di servizio, evitare la formazione di
meccanismi di crollo e migliorare il comportamento
sismico della struttura senza incrementi di peso.
A favore dell'Frp anche la praticità di utilizzo:
il tessuto, o le lamelle, vengono semplicemente applicate
alle pareti con un sottile strato di resine polimeriche.
Serve però molta attenzione nella posa: dopo
una accurata preparazione della superficie di applicazione,
la temperatura deve essere tra 5 e 55 C°, pena
una polimerizzazione difettosa ed è necessaria
una perfetta impregnazione con la resina per evitare
la formazione di bolle che vanificano il valore del
prodotto.